giovedì 8 dicembre 2016

Bulgur alle verdure con pollo e curcuma








Il bulgur viene comunemente confuso con il cous cous ma in realtà, pur derivando dallo stesso cereale, il grano, si tratta di alimenti diversi. 
Bulgur e cous cous si distinguono sia per l'origine geografica delle preparazioni sia per la modalità di produzione e lavorazione del grano.

Il cous cous viene consumato soprattutto in nord-Africa per preparare piatti sia caldi che freddi. Si ottiene impastando semola di grano duro e acqua, successivamente si setaccia l'impasto al fine di ottenere dei piccoli granelli che verranno cotti a vapore. In commercio troviamo quello precotto da rinvenire in acqua bollente.

Il bulgur è invece turco e si ottiene dal grano duro fatto germogliare, cotto a vapore, essiccato e ridotto in pezzi grossolani. Come il cous cous va reidratato o per meglio dire cotto, o in acqua e poi condito a parte o direttamente nel condimento se a caldo. Nei paesi medio-orientali viene consumato prevalentemente in piatti freddi ma anche caldo è buono. 
Personalmente lo utilizzo per i pasti fuori casa, portandomi dietro il pranzo o la cosìdetta schiscetta per dirlo alla milanese!
Essendo integrale è particolarmente ricco di fibre. Per il tempo di cottura fate sempre riferimento a quanto indicato sulla confezione perché dipende dalla dimensione dei chicchi.

La ricetta che mi appresto a presentarvi è un piatto completo e leggero, capace di coprire la percentuale di carboidrati, proteine e grassi necessari per un pasto.

Ingredienti per 2 persone:

160 gr di bulgur secco
200/250 gr di minestrone surgelato leggero  (ossia quello senza patate e fagioli)
1 peperone (io giallo)
150 gr di pollo
1 cipolla tritata
2 cucchiai d'olio EVO (extravergine d'oliva)
2 cucchiaini di curcuma
pepe nero
mezzo litro di brodo (500 ml di acqua, sale, 1 foglia di alloro)


Preparazione:

1. Preparate il brodo portando ad ebollizione l'acqua con la foglia di alloro, il sale e la curcuma.
2. In una padella capiente fate appassire la cipolla tritata nell'olio, successivamente aggiungete il pollo e il peperone tagliati a tocchetti. Lasciate rosolare per almeno 6-8 minuti.
3. Aggiungete il minestrone. Lasciate insaporire per qualche minuto e poi coprite con metà del brodo.
4. Aggiungete il bulgur, mescolate, pepate. Man mano che assorbe l'acqua continuate ad aggiungere mestoli fino a cottura. Quello che ho usato io cuoceva in 12 minuti.

E' buono da mangiare subito ma è ottimo anche freddo.

L'idea light: anzichè far appassire la cipolla nell'olio, porla in una padella antiaderente  e sfumarla a poco a poco con piccole dosi di brodo. Volendo potete ridurre la dose di olio ad un cucchiaio...per due persone. Considerato però che in tutte le diete un cucchiaio d'olio d'oliva a pasto è consentito e questo rappresenta un piatto unico...io vi consiglierei di non ridurre la dose.

venerdì 25 novembre 2016

Treccia di pasta sfoglia alle mele e confettura di albicocche

Ricetta veloce veloce per levarci la voglia di dolce che ogni tanto ci assale senza ridurre la cucina ad un campo di battaglia! Questa treccia si prepara tranquillamente mentre siete già impegnate nel mettere in tavola la cena e sarà cotta a pasto finito,pertanto, ottimizzando i tempi avrete già pronto il dolce della colazione o della merenda.






Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia (io tonda ma va bene anche rettangolare)
due cucchiai di confettura di albicocche
1 mela a fette
2 biscotti secchi
latte per spennellare la superficie

Preparazione:

1. Pre-riscaldare il forno a 180 gradi
2. Stendere la sfoglia e praticare dei tagli da entrambi i lati, in modo da formare delle strisce di pasta senza però tagliare fino al centro, per intenderci...tipo le frange di una sciarpa (vedi foto).
3. Spennellare il centro con la confettura
4. Sbriciolarvi sopra i due biscotti 
5. Aggiungervi la mela a fettine sottili e richiudere i lembi laterali a spina di pesce, sovrapponendo il sinistro sul destro fino alla fine (vedi foto).
6. Spennellare con il latte, infornare per un 15 minuti o comunque fino a che la superficie assume un bel colore dorato, in genere in 15/20 minuti sarà cotta alla perfezione.

domenica 13 novembre 2016

Arrosto di vitello con puré di patate particolare



L'arrosto, per me, è da sempre un piatto che suscita un certo timore reverenziale per quanto riguarda la preparazione. La cottura, i tempi, la tenerezza della carne... ho sempre avuto paura di sprecare un bel taglio di carne, del resto però, mai si fa... mai si impara!
Direi che come primo tentativo non mi posso lamentare!






Ingredienti 4 persone


una noce di vitello da 600 gr circa, fatevelo legare dal macellaio
2 carote
1 costa di sedano
1 cipolla grande
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
rosmarino
1 bicchiere di latte
1 noce di burro
sale e pepe
4 patate
olio EVO 3 cucchiai
1 litro di acqua
1/2 bicchiere di vino

Preparazione:



1. Pulire le verdure, tenere un pezzetto di carota, di cipolla e di sedano da parte per preparare un brodo con  l'acqua indicata nella ricetta, salate, pepate e aggiungete l'alloro. Attenzione al sale, 3 buoni pizzichi sono sufficienti. Con le verdure rimanenti preparate un trito che useremo per insaporire la carne.

2. Ponete in una pentola dai bordi alti, di acciaio o antiaderente, l'olio EVO, fatelo scaldare e aggiungete il tritato di sedano carote e cipolle, lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato e il rosmarino. 
Rosolate la carne da tutti i lati in modo da sigillare i succhi e far si che rimanga morbida  e non stopposa.
Quando è ben rosolata sfumate con il vino bianco. Aggiungete un pizzico di sale e il pepe. Coprite con il brodo.

3. Pelate le patate, riducetele in 4 parti e aggiungetele nella pentola con la carne  e il brodo.

4. Lasciate cuocere per almeno 40 minuti a fuoco lentissimo conteggiati a partire da quando  il brodo prende a bollire.

5. Recuperate le patate dalla pentola, filtrate il sughetto per eliminare il rosmarino, tenetene un po' da parte e il resto aggiungetello alle patate una volta passate o frullate, aggiungete il latte leggermente scaldato e il burro.

6. Per tagliare delle belle fette di arrosto...quest'ultimo deve essere freddo, quindi vi consiglio di preparalo in anticipo, lasciarlo raffreddare, tagliarlo e poi riscaldarlo a fette. 

7. Servite l'arrosto con il suo sughetto, sul puré di patate.


venerdì 28 ottobre 2016

Champignons & Formaggio spalmabile, pasta gustosa e veloce!









E' arrivata all'improvviso l'ora di pranzo...aprite il frigo e c'è l'eco!
Il mio è vuoto in quanto oggi è il giorno della partenza, io e il mio compagno ritorniamo nella nostra terra natia per la ricorrenza dei defunti approfittando del ponte del 1 novembre, non ho fatto dunque spesa e soprattutto non ho assolutamente voglia di cucinare, neanche di mangiare più di tanto se non fosse che ci aspettano 11 ore di autostrada e almeno a pranzo un piatto caldo non sarebbe male.

Do uno sguardo in dispensa... 4 funghi champignons languono nella loro vaschetta, mezza confezione di formaggio fresco da consumare... le nozze sono decise! Questo matrimonio s'ha da fare!

Ingredienti per 2 persone:


160 gr di pennette rigate
4 funghi champignons
1 spicchio d'aglio
100 gr di formaggio fresco spalmabile
1 cucchiaio d'olio
parmigiano e prezzemolo a piacere
pepe nero e sale


Preparazione:


1. Porre a scaldare una pentola d'acqua salata (io la salo sempre prima altrimenti mi dimentico)
2. Pulire i funghi, levare la terra con un tovagliolo di carta resistente e lavarli, alcuni sostengono che non si lavino ...io li lavo! Asciugare i funghi e tagliarli a fettine sottili.
3. Scaldare lo spicchio d'aglio nel cucchiaio d'olio, saltare i funghi per qualche minuti, aggiungere 4 cucchiai di acqua di cottura della pasta, salare e pepare.
4. Appena l'acqua bolle, cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione conteggiato a partire dalla ripresa del bollore.
5. Sciogliere il formaggio fresco nei funghi, aggiungere qualche altro cucchiaio d'acqua di cottura della pasta, e saltare quest'ultima nel sughetto. Impiattare e spolverare con formaggio grattugiato e prezzemolo se volete.

Visto? Già finito in appena una ventina di minuti...
Ora lavate i piatti! XD sigh!

martedì 18 ottobre 2016

Pasta e fagioli destrutturata (che fa tanto masterchef! XD) ai frutti di mare








Ingredienti per 4 persone:

1 barattolo di fagioli borlotti da 400gr
320 gr di pennette rigate
1/3 di porro
8 pomodorini pachino
3 cucchiai d'olio
1 spicchio d'aglio
200 gr di frutti di mare surgelati
sale e pepe


Preparazione:

1. Ponete a scaldare l'acqua per la cottura della pasta fino a portarla a bollore e scongelate i frutti di mare.
2. Lavate e tagliate il porro a stiscioline, lavate i pachino e tagliateli a metà.
3. Scaldate due cucchiai d'olio, fate soffriggere il porro per qualche minuto, poi aggiungete i pachino e dopo qualche minuto i fagioli, salare e pepare. Coprire con 4 mestoli d'acqua, lasciar cuocere 7/8 minuti a fuoco lento dopo che hanno ripreso il bollore e successivamente frullare il tutto lasciando un paio di cucchiai di fagioli interi per la decorazione.
4. Soffriggere lo spicchio d'aglio nel cucchiaio d'olio rimanente, aggiungere i frutti di mare, lasciarli insaporire per un minuto e coprire con un mestolino d'acqua, una volta evaporata spegnete.
5. Portare a cottura la pasta nell'acqua bollente salata, condire con la crema di fagioli e aggiungere i frutti di mare e fagioli tenuti da parte. Se avete il prezzemolo ci sta bene, io l'avevo finito!

lunedì 17 ottobre 2016

Pane in 40 minuti









Cari amici, questa vita fast&furious ci distrugge e siamo sempre alla ricerca di un congruo compromesso tra la velocità, il gusto e il mangiar sano.

Ieri sera dopo una domenica fatta di lavatrici, panni da stendere e da stirare ...mi rendo conto di aver finito il pane, che per me non sarebbe stato un problema ma per il mio fidanzato invece è un problema enormeeeeee!
Bene, in genere, quando torna dal lavoro se ne occupa lui di passare dal negozio sottocasa per le cose che mancano all'ultimo minuto ma ieri...nonostante fosse domenica, causa consegna imminente di un progetto, ha lavorato fino alle 21:30!

Quindi, quando si è fatta una certa ...ho abbandonato il mio look da desperate house wife e sono andata al supermercato. Ma sorpresa...niente pane! Finito o mai sfornato essendo domenica....

Torno a casa con le pive nel sacco e 10 euro in meno nel portafogli, perchè il pane non l'ho trovato ma in compenso ho trovato comunque il modo di spendere qualcosa ahahah
Dicevo, torno a casa convinta che questa sera gli toccherà il pane in cassetta o le mie sfoglie di segale (che per lui è come dire scegli di che morte vuoi morire!) ed ho un'illuminazione..
Il pane lo faccio io! 
Basta che lo facciate prima di cominciare a cucinare per la cena e sarà pronto per metterlo in tavola quando avrete  finito di preparare le altre pietanze!
La ricetta che segue è molto più breve e meno impegnativa dell'introduzione di questo post!

 

Ingredienti per un filoncino di pane (tipo baguette..un po' più grossa ma più corta)


1/2 bustina di lievito istantaneo
300 grammi di farina  tipo 0
3 pizzichi di sale
250 ml d'acqua (è possibile che ne vada aggiunta un altro po')



Preparazione:


1. Preriscaldate il forno a 200 gradi
2. Scaldate leggermente l'acqua, prelevatene una tazzina e scioglietevi il lievito.
3. Impastate un pochino di farina con l'acqua in cui avrete disciolto il lievito, fatene una piccola pallina morbida e lasciatela da parte.
4. Nell'acqua rimanente sciogliete il sale, e usatela per impastare il resto della farina.
5. Unite i due impasti, lavorateli per qualche minuto e fatene una forma di pane allungata, al momento di infornare con una forbile da cucina fate tre tagli sulla superficie.
6. Infornare per circa 30/35 minuti.

sabato 15 ottobre 2016

Cinnamon rolls alla banana

 

 

 

 

Ingredienti:


Lievitino:
135 gr di farina manitoba
13 grammi di lievito di birra (un millimetro in più di mezzo panetto di lievito fresco da 25)
75 ml di acqua

Impasto:
400 gr di farina manitoba
75 grammi di zucchero (o 30 gocce di diete.tic)
120 gr di latte tiepido
3 tuorli
la punta di un cucchiaino di sale
100 gr di burro
scorza di un limone grattugiata
la polpa schiacciata di una banana
1 cucchiaino di miele raso
1 cucchiaino di zucchero di canna  se usate il diete.tic se usate lo zucchero non serve questa aggiunta

Riepieno:
cannella in polvere a piacere
50 gr di burro per il ripieno
50 gr di zucchero (oppure 25 gocce di diete.tic che scioglierete nel burro)


Preparazione:


1. Impastare il lievitino, farne una palla e porlo in una bacinella con acqua a 35 gradi, lasciarlo finchè non viene a galla (10 minuti). Oppure se preferite lasciarlo lievitare a temperatura ambiente (quindi senza  usare il metodo dell'acqua) fino al raddoppio.

2. Nel frattempo che il lievitino sia pronto, prepariamo l'impasto principale, unire la farina, il sale, lo zucchero (se usate il diete.tic mescolatelo nei tuorli o nel latte e il cucchiaino di zucchero di canna), il latte tiepido, i tuorli, il miele, la scorza del limone e la polpa di banana schiacciata. Impastate il tutto e stendete l'impasto in forma rettangolare, incorporate il burro come si fa con la pasta sfoglia, stendetelo su tutto l'impasto e poi ripiegate in tre parti, passate sopra con il mattarello, e ripetete finchè sarà ben distribuito e assorbito.

3. Incorporiamo il lievitino così come abbiamo fatto con il burro, e impastiamo il tutto nuovamente finchè otterremo un impasto liscio e omogeneo. Lasciar lievitare due ore o comunque fino al raddoppio.

4. Stendere l'impasto in un rettangolo, ricoprire con il burro semi fuso, spolverare con lo zucchero (se usate il diete.tic mescolatelo al burro), spolverare con la cannella. Formare un rotolo  e tagliarlo a fette.

5. Lasciar lievitare un'ora. Trascorso questo tempo infornare in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti.


n.b. I classici cinnamon rolls prevedono la glassatura che a me non piace e pertanto non l'ho messa.

giovedì 6 ottobre 2016

Hamburger alle cipolle - Piatto proteico, drenante e low-carb







Ingredienti:


1 cipolla  grande (bianca o rossa di tropea)
200 gr di carne tritata di vitello
1 cucchiaio d'olio EVO
1/3 di uno spicchio d'aglio
sale e pepe


Preparazione:


1. Sbucciare la cipolla, lavarla e tagliarla a fettine sottili per il lungo.
2. Scaldare l'olio e aggiungere la cipolla, salare e pepare, coprire con acqua, lasciar cuocere fino alla completa evaporazione dell'acqua.
3. Unire alla carne tritata, l'aglio, il sale e il pepe. Impastare il tutto e ricavare due hamburger.
4. Cuocere gli hamburger 5 minuti per lato.
5. Disporre uno strato di cipolle, posizionarmi su il primo hamburger, ancora cipolle e l'altro hamburger, finire con un po' di cipolle.


La ricetta è adatta anche alla dieta FMD, in fase 3. Oppure in F2 eliminando l'olio per le cipolle e stufandole con un po' d'acqua soltanto o brodo vegetale fatto con sedano, pepe e sale e una foglia di alloro.




Per chi non è a dieta le cipolle così preparate possono essere utilizzati per farcire panini con salsicce o pancetta  o wurster, ottime anche in una piadina con petto di pollo arrosto tipo kebab.

sabato 1 ottobre 2016

Polpette di carne tritata








Quale profumo fa più ''casa'' delle polpette che cuociono lentamente nel loro sugo....

Ingredienti per 8 polpette:


200 gr di carne tritata
mezza baguette di pane (in ammollo in acqua per qualche minuto e strizzato successivamente) circa 100 gr
1/2 spicchio d'aglio
prezzemolo
una punta di cucchiaino di sale
pepe nero
passata di pomodoro 200 gr
1 cucchiaio di olio Evo
qualche altro pizzico di sale per il sugo
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano
acqua

Preparazione:


1. Unire la carne, il pane, l'aglio, il prezzemolo tritato, il pepe nero, il sale, l'uovo e un cucchiaio di passata di pomodoro, e il parmigiano in una ciotola. Impastare il tutto e formare le polpette.

2. Scaldare l'olio, unire la passata, salare e pepare. Allungare con una tazza d'acqua.

3. Adagiare le polpette nel sugo, se necessario unire un altro po' d'acqua fino a coprirle. Lasciar cuocere con i coperchio a fuoco lento per 30/40 minuti.


mercoledì 28 settembre 2016

Mandel roll ricetta tedesca - Rotolo alle mandorle

 Cari amici, ogni volta che andiamo in Germania il mio fidanzato smania per trovare una Bakerei che offra ai suoi clienti i mandel roll. Purtoppo si trovano solo a Norimberga e non in tutte le pasticcerie/panetterie.

Ho voluto provare a riprodurli in casa, devo dire che a parte il fatto che i miei sono meno oliosi/burrosi..il gusto c'è. Li ho fatti cuocere un po' troppo perchè ahimè presa da mille cose li ho proprio dimenticati in forno! Voi prestate più attenzione :)

 

 

Ingredienti:


1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

150 gr di mandorle o farina di mandorle
80 gr di zucchero o 40 gocce di diete.tic
2 cucchiai di olio di semi
qualche goccia di aroma alle mandorle
burro, un tocchetto
mandorle a scaglie per decorare (opzionale)
una tazzina di latte

NB. Tutti gli ingredienti esclusi la pasta sfoglia possono essere sostituiti con 200 gr di pasta di mandorle zuccherata.



Preparazione:


1. Frullare finemente le mandorle riducendole in farina molto fine, se usate lo zucchero frullateli insieme.

2. Miscelare tutti i liquidi e aggiungervi il dolcificante qualora lo usiate al posto dello zucchero.

3. Impastare il tutto e rimpiere la sfoglia che avrete precedentemente diviso in 4, arrotolare le sfoglie.
In due ho sigillato il ripieno nella pasta, nelle altre due ho arrotolato e basta. Preferisco la prima opzione.



4. Spennellare con il burro fuso e ricoprire con le mandorle in scaglie

5. Cuocere il forno caldo a 160 gradi finchè non si colorano, una 20 di minuti

ps. non fate come me che mi sono messa a fare altro e li ho fatti abbronzare un po' di più ^_^

lunedì 19 settembre 2016

Baum-kuchen - Torta albero









Cari amici, di rientro da una vacanza in Germania non potevo non cimentarmi nella preparazione di un dolce tedesco! La torta che vi presento, si chiama appunto Baumkuchen, tradotto letteralmente come ''torta-albero'' per via degli strati che la compongono e che richiamano gli anelli del tronco indicanti l'età dell'albero.

Non è una torta difficile da fare e al taglio è molto scenografica proprio per via delle stratificazioni. 
Vi avviso però che è un po' lunga la fase di cottura. E' una torta che dovrebbe avere una ventina di strati, io ne ho fatta una di 12 (e già a 5 mi ero ampiamente seccata) e ci ho messo la bellezza di due ore di cottura! 

Sarà stato per le caratteristiche del mio forno probabilmente ma credo che per rifarla nuovamente ci passerà un pochino...è ottima, ma richiede in cottura una presenza costante. Preferisco i cornetti sfogliati che nonostante siano più lavorati sono in realtà più veloci, nonostante i tempi di lievitazione, perchè ci si può allontanare e fare altro mentre lievitano invece con la Baumkuchen si impasta in un attimo però il tempo si perde nel sorvegliarne la cottura.
Detto ciò, provate, è un buon dolce e molto carino.


Ingredienti per uno stampo da 18/20 cm di diametro.


4 tuorli
4 albumi
160 grammi di farina
80 grammi di amido di mais
1 bicchierino di liquore (ci andrebbe l'amaretto ma io ho usato strega+aroma alle mandorle 1/2 fiala)
1 pizzico di sale
2 bustine di vanillina, oppure due cucchiaini di estratto di vaniglia, o i semini di una bacca
2/3 di una bustina di lievito in polvere
150 gr di zucchero
100 gr di farina di mandorle 
un bicchiere di latte
180 gr di burro e due cucchiai di olio di semi
qualche goccia di succo di limone


Per la copertura:

250 gr di cioccolato fondente
150 ml di panna liquida o latte
1 bustina di torta gel o marmellata di pesche/albicocche e acqua

Decorazione opzionale: mandorle a scaglie


NB. Al posto delle mandorle ci andrebbe il marzapane, se lo avete (100 gr andranno benissimo) potete usarlo, ovviamente eliminate la farina di mandorle e nell'impasto mettete solo 100 gr di zucchero e non 150 come indicato nella ricetta. 

Preparazione:


1. Pre-riscaldare il forno, solo le resistenze superiori ossia la parte alta a 200 gradi.
2. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere tutti gli ingredienti liquidi e la vaniglia se liquida altrimenti se in polvere verrà aggiunta insieme alle altre polveri successivamente.
3. Montare a neve gli albumi con qualche goccia di succo di limone (serve a stabilizzarli).
4. Incorporare al composto di tuorli e liquidi gli ingredienti in polvere, le farine a cui avrete aggiunto il lievito setacciato, il sale. Alla fine aggiungere il burro ammorbidito.
5. Incorporare gli albumi con una spatola con movimenti dal basso verso l'alto, delicatamente e in più riprese.
6. Imburrare e infarinare uno stampo, meglio se a cerniera, e fare un primo strato di circa mezzo centimetro scarso scarso,io ho messo un paio di cucchiai di impasto e l'ho steso con il pennello in silicone per non smontarlo troppo.
Infornare sulla griglia del forno posizionata quanto più vicino possibile alla parte alta del forno. Lasciar cuocere finché non si dora la superficie, dovrebbero volerci 6-7 minuti, almeno con il mio forno.
7. Quando il primo strato sarà dorato, estrarre la torta dal forno e creare un secondo strato, infornare, attendere che sia dorato e procedere con un altro strato fino a finire l'impasto.
8. Quando la torta sarà quasi fredda, praticare un foro nel centro per ottenere la forma a ciambella.
9. Preparate la gelatina oppure se preferite, mescolate qualche cucchiaio di marmellata con dell'acqua tiepida e spennellate sulla superficie del dolce ormai freddo.
10. Quando la gelatina o la marmellata si saranno un po' rapprese, sciogliere il cioccolato a bagno maria e unire la panna o il latte, se usate il latte mettetene meno rispetto alla panna in quanto più liquido.  Coprite il dolce con la ganache al cioccolato. Io ho decorato con mandorle in scaglie.





lunedì 12 settembre 2016

Cornetti sfogliati al cacao con farcia alla crema di nocciole








Ingredienti:


270 gr di farina manitoba
280 gr di farina 00
1 tuorlo
40 gocce di diete.tic (o 80 gr di zucchero)
1 cucchiaio di zucchero (per il lievito)
30 gr di burro e un cucchiaio di olio di semi
1/2 fiala di aroma alla vaniglia+ 1 bustina di vanillina
3 cucchiai colmi di cacao amaro in polvere
180 ml di acqua
250 ml di latte
250 gr di burro per la sfogliatura
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
crema di nocciole senza zuccheri aggiunti (oppure normale crema di nocciole)
1 bustina di lievito secco per lievitati  NON quello istantaneo (per pane, pizze etc)

 

Preparazione:


1. Prelevare 150 gr di farina dal totale e porla in una ciotola, aggiungere il lievito (io ho usato quello della lidl e non va sciolto a parte), aggiungere il cucchiaio di zucchero e l'acqua, leggermente scaldata. Formare una palla di impasto, coprire e lasciare lievitare per un'oretta circa o comunque fino al raddoppio.

2. Dopo il riposo, aggiungere qualche cucchiaio di farina e incorporarla bene. Dopo che si sarà assorbita aggiungere il tuorlo. Assorbito il tuorlo aggiungere: lo zucchero o il dolcificante, il miele, il sale, la vaniglia e successivamente il latte e la farina restante alternati. In ultimo il burro.
Lavorare l'impasto per una decina di minuti. Se avete una planetaria ...ovviamente è meglio, ma io non ce l'ho! Dopo lasciate lievitare la pasta per un ora in frigo.

3. Prendere il burro per la sfogliatura, farlo a tocchettoni e spianarlo con il mattarello tra due fogli di carta forno, prima dando dei colpetti per dimezzarne lo spessore e compattarlo e poi passandoci sopra con il mattarello. Cercando di dargli una forma rettangolare. Porlo in frigo fino a 5 minuti prima di tirar fuori l'impasto.

4. Stendere l'impasto in un rettangolo regolare, di diametro pari circa al doppio del burro. Porvi il burro al centro e ripiegarvi sopra i due lembi laterali di pasta, chiudere come i due lembi siano le ante di un armadio, devono combaciare ma non sovrapporsi. Passare sopra il mattarello e ripieg5are la pasta in tre, come una brochure.
Lasciar riposare per mezzora.

5. Riprendere la pasta, picchiettarvi sopra con il mattarello per ridurre lo spessore e poi spianarla. Ripiegarla di nuovo come una brochure. Lasciare riposare mezzora.

6. Ripetere il passo 5.

7. Stendere la pasta in un rettangolo, tagliare a metà per la lunghezza e da ogni striscia di pasta ricavare dei tringoli che inciderete alla base. Farcire con un po' di crema di nocciole e arrotolare, avendo cura che la punta del cornetto si trovi al di sotto così non si apre in cottura.
A questo punto se decidete di congelarli, potete farlo ora se invece volete cuocerli, lasciateli lievitare per un'ora o fino al raddoppio. In forno caldo a 180 gradi per 10/15 minuti.















domenica 11 settembre 2016

Pancake espresso alla crema di cacao e banane (No burro, no zucchero)

Cari amici, oggi è domenica e un dolcetto è concesso...avevo proprio voglia di coccole alimentari in queste giornate precocemente autunnali. Mi sono svegliata già con il pensiero di una bella colazione ^_^ ! Mi sono ricordata di avere delle banane che chiedevano disperatamente di essere mangiate e ho cercato di coniugare la mia voglia di cioccolato con la frutta a disposizione, ne è venuta fuori una ricetta ottima preparata davvero in pochi minuti. In 10 minuti era già nel mio piatto ^_^!
Questa ricetta va bene anche per i waffel da fare in piastra elettrica.

 

 

Ingredienti per 4 pancakes

Impasto:
6 cucchiai di farina (00, avena, farro quale preferite, io farro)
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 tazzina di olio di semi di girasole
1 vasetto di yougurt bianco da 125 gr (il mio era senza zucchero, intero, preso alla lidl, molto cremoso, ottimo davvero)
25 gocce di diete.tic (oppure per chi vuole, 50 gr di zucchero)
4 tazzine (da caffè) di latte (di mucca, vegetale, come volete...) 
1/3 di fialetta di aroma alla vaniglia (se usate vanillina veramente un pizzico)
1 cucchiaino polvere lievitante
1 uovo 
n.b. se notate che l'impasto è troppo duro aggiungete un altro po' di latte, deve essere della consistenza di uno yogurt, più denso di quello delle crepes. 

Farcitura:
2 banane tagliate a fettine sottili
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
1/3 di fialetta di aroma alla vaniglia 
20 gocce di diete.tic (o 40 gr di zucchero)
1 vasetto di yogurt bianco ( quello che ho usato io è simile a quello greco)
3 o 4 tazzine (da caffè) di latte (in base alla consistenza che volete)

 

Preparazione:

Per i pancakes:
1. Unire tutte le polveri in una ciotola, miscelarle e unire l'uovo, l'olio e il latte poco alla volta.
2. Quando l'impasto sarà bello amalgamato unire l'aroma alla vaniglia e lo yogurt e il dolcificante.
3. Ungere leggermente una padellina antiaderente e rimuovere l'eccesso di olio tamponando con un tovagliolo. Scaldare la padellina e quando è bella calda versarvi un mestolo di impasto. Quando  la superficie del pancake farà le bolle è pronto per essere girato. Lasciar cuocere un altro minuto ed è pronto.
Farcitura:
1. Porre il cacao in una ciotolina e aggiungendo il latte poco alla volta, non è necessario che il latte sia caldo. Aggiungete lo yogurt, la vaniglia e il dolcificante. Se vi sembra troppo liquido aggiungete un altro cucchiaio di cacao, se a differenza vi sembra troppo denso aggiungete un po' di latte.
Assaggiate per verificarne la dolcezza e in caso correggere.
2. Tagliare le banane a fettine sottili.
3. Spalmare ogni pancake con un po' di crema al cioccolato, ricoprire con qualche fettina di banana, chiudere il pancake e decorare con altra crema e fettine di banana.

Un po' fuori tema ma ci tenevo a condividere con voi questa piccola soddisfazione, la visita dello Chef Stefano Barbato sul mio piccolo blog ^_^. Per chi vuole la ricetta commentata dallo chef è al post precedente  a questo, i Tarallini :)




 

sabato 10 settembre 2016

Tarallini ai semi di finocchio e vino rosè e taralli ricetta classica calabrese

Cari amici blogger, amici di fb e graditi ospiti di passaggio, 
l'altro giorno spulciando su youtube alla ricerca di qualche nuova ricetta  da provare sono capitata su un canale che trovo molto valido oltre che divertente, condotto dal simpaticissimo e bravissimo Chef Stefano Barbato. Quando vado sul suo canale non mi fermo mai a un solo video e imparo sempre qualcosa di nuovo oltre al fatto che mi si sviluppa un appetito allucinante XD, comunque quel giorno in particolare mi sono focalizzata sul video dei tarallini al vino bianco che lo Chef ha proposto e che potete trovare qui.
Nonostante ami i taralli in generale, che siano ini o oni, non mi sono mai cimentata a farli in quanto non ho molta pazienza e tra la formazione e la prima cottura ho sempre pensato ci volesse troppo ma guardando il video dello Chef mi è sembrato così facile e allora ...perchè no...

Ammetto che ho snaturato un po' la ricetta dello Chef in quanto, appena rientrata dalle ferie, mi sono dovuta arrangiare con quello che avevo in casa e, dato che abbiamo fatto anche le pizze prima, ho consumato le risorse presenti, pertanto ho sostituito buona parte degli ingredienti cercando di limitare i danni. Allora, la ricetta originale la trovate al link che vi ho segnalato su, la mia a seguire. In fondo al post la ricetta dei taralli della mia mamma così come li ha sempre fatti.
I taralli e i tarallini io li ho cotti al forno a legna.



Ingredienti tarallini al vino rosè

400 gr di farina 00
1 bicchiere di olio di semi
una manciata di semi di finocchio
1,5 cucchiaini di sale
2 bicchieri di vino rosè

Per la preparazione ho seguito il metodo dello Chef, solo che, non avendo una planetaria purtroppo...io ho impastato a mano sigh (Caro Babbo Natale...ricordati di me il 24 Dicembre e sappi che con una planetaria non farai felice solo me ma tutta la mia famiglia e i miei amici che ricoprirò di brioche, panettoni, pani e così via!XD)

... E questo è il risultato:


Non sono bellissimi ma sono molto buoni e poi era la prima volta... migliorerò! :)



Ingredienti taralli di mamma

1 Kg di farina 00
250 ml di olio EVO (oppure strutto 250 gr)
2 cucchiaini di sale
125 ml di vermouth o vino bianco
semi di anice 1 cucchiaio scarso
1 bustina di lievito in polvere  (quello per dolci preferibilmente non vanigliato, ma cmnq la vaniglia non si sente)
Acqua quanto ne prende l'impasto per essere elastico e lavorabile senza aggiungere farina (circa 500/600 ml)


Preparazione:
1. Disporre la farina, a cui avrete aggiunto il sale e il lievito, a fontana.
2. Nel centro aggiungere il vermouth, l'olio e un po' d'acqua e cominciare a impastare.
3. Aggiungere acqua quanto basta e lavorare l'impasto.
4. Spianare l'impasto in un rettangolo abbastanza spesso e spargervi su i semi di anice, arrotolare l'impasto e formare una palla che continuerete a lavorare finchè risulterà elastico e liscio. Lasciare riposare per un quarto d'ora.
5. Dividere l'impasto in tanti filoncini che poi andrete a lavorare facendo allungare l'impasto e ridurre la circoferenza del rotolino, tagliarli in base alla dimensione che vorrete dare ai taralli, dargli la forma e sigillare la chiusura pressando.
6. In acqua portata ad ebollizione tuffare i taralli e lasciarli finchè non riemergono, porli ad asciugare su un canovaccio e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per un 35 minuti, regolatevi in base al colore e alla potenza del vostro forno. 

Conservare i taralli in sacchetti di carta per mantenerne la croccantezza.






Curiosità: I taralli nel gergo locale, ossia il dialetto della provincia di Cosenza, si chiamano ''squadatielli'' per il fatto che vengono lessati in acqua bollente, etimologicamente parlando si rifanno a ''Squadare''= voce verbale, lessare, bollire.


E questo (venuto fuori casualmente in cottura) è per il mio fidanzato storico che lavora lontano, nella speranza di trovare anche io un lavoro e finalmente sposarci dopo ben 15 anni di fidanzamento!



''squadatielli dorati per te....ho preparato staseeeeraaa''!
Altro che rose rosse ah Massimo Ranieri XD

domenica 4 settembre 2016

Ciambella morbida alle mele e uvetta (con e senza zucchero)





Ingredienti:


3 mele golden o altre a piacere
una manciata di uvetta
50 ml di olio di semi e 50 grammi di burro
80 grammi di zucchero o 40 gocce di diete.tic
4 uova intere
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
1 limone (succo per le mele e scorza per la torta)
300 gr di farina
1 cucchiaino rum o qualche goccia di aroma al rum
se necessario... un bicchierino di latte per rendere l'impasto lavorabile



Preparazione:


1. Pre-riscaldare il forno a 180 gradi
2. Ricavare la scorza del limone e metterla da parte. Spremere il succo del limone, sbucciare le mele, tagliarle a fettine e irrorarle con il succo di limone.
3.Mettere ammollo l'uvetta in un po' di acqua tiepida, potete aggiungere un cucchiaino di rum o qualche goccia d'aroma.
4.Sbattere le uova con lo zucchero o il dolcificante, l'olio e la scorza di limone.
5. Incorporare la farina setacciata insieme al lievito  e alla vanillina, e alla fine il burro. Se l'impasto vi sembra duro potete aggiungere un po' di latte.
6. Versare l'impasto in una teglia a ciambella imburrata e infarinata. Ricoprire con le mele e l'uvetta strizzata.
7.Cuocere a 180 gradi per almeno 45 minuti, è una ciambella umida per via delle mele se vedete che si colora troppo in superficie coprite con un foglio di alluminio ma lasciate cuocere per minimo 45 minuti/un ora.

lunedì 1 agosto 2016

Tiramisù meno dolce e con uova sicure







Ingredienti per una teglia da 8/10 porzioni:


400 gr di savoiardi
8 tazzine di caffè amaro
4 tuorli
150 ml di latte
60 gr di zucchero o 30 gocce di diete.tic
500 gr di mascarpone
cacao amaro quanto basta

(per 8 bicchierini da yogurt come in foto: 16 savoiardi, 1 tuorlo, 50 ml di latte, zucchero a piacere, 2 tazzine di caffè, 120 gr di mascarpone, cacao)

Procedimento:


1. Preparare il caffè, lasciarlo raffreddare e aggiungervi qualche cubetto di ghiaccio.
2. Scaldare una pentola d'acqua e portarla a bollore, deve essere capace di accogliere il contenitore in
cui andrete  a montare le uova.
3. Montare  i tuorli con lo sbattitore elettrico e portare il latte a bollore, quando bolle versarlo a filo sulle uova  e continuare  a montare fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Trasferire la ciotola con la montata di uova sulla pentola che bolle e continuare a sbattere le uova per almeno 1 minuto.
4. Togliere la ciotola con la montata di uova dal bagno maria e aggiungervi lo zucchero o il dolcificante. Lasciar raffreddare completamente.
5. Quando la montata di uova sarà fredda sciogliere un po' il mascarpone con le fruste elettriche e incorporarlo con una frusta a mano alla montata di uova.
6. Inzuppare il primo strato di savoiardi nel caffè da entrambi i lati, coprire con un primo strato di crema, spolverare con il cacao in un setaccino e continuare il giro fino a chiudere con uno strato di crema e cacao.
7. Lasciar in frigo per almeno 2 ore.


nb. un trucchetto per non snaturare del tutto il tiramisù  e renderlo meno dolce per chi non può assumere molti zuccheri è, oltre all'uso del dolcificante al posto dello zucchero, sfregare i savoiardi tra loro rimuovendo la maggior parte dei granelli di zucchero di cui sono ricoperti.




sabato 16 luglio 2016

Torta fredda ricotta e pere




Ingredienti:


Base biscotto: 
300 gr di farina
100 gr di mandorle ridotte successivamente in farina (anche grossolana ve bene)
200 gr di burro
1 cucchiaino di olio di semi
150 gr di zucchero oppure (60 gocce di diete.tic)
1 bustina di vanillina
2/3 di una bustina di lievito
1 uovo

Pere:
10 pere piccole piccole quelle grandi quanto un albiccocca (io ho usato la varietà Bella di Giugno in quanto ho il frutteto, se usate altre pere più grandi ne bastano 2, tipo le abate)
un bicchiere d'acqua
un tocchetto di burro
1/2 fiala di aroma al rum
1 cucchiaio raso raso di zucchero (oppure 2 gocce di diete.tic)

Farcia:
400 ml di panna da montare
250 gr di ricotta
1 cucchiaio colmo di zucchero (oppure 5 gocce di diete.tic)
1 bustina di vanillina
1/2 fiala di aroma al rum

Strumenti: Una teglia a cerniera tonda da 24 cm di diam., carta forno, sbattitore elettrico, frullatore.


Preparazione:


1. Biscotto: Amalgamare burro, zucchero, farina e le mandorle frullate, sbriciolando con le mani. Setacciarvi sopra il lievito e la vaniglia. Aggiungere l'uovo e l'olio. Impastare bene il tutto, fare un panetto che dividerete in due, possibilmente pesando le due metà per essere più accurati. Lasciar riposare in frigo mezzora. Intanto preriscaldare il forno a 200 gradi.
Trascorso il tempo di riposo, rivestire il fondo della tortiera con carta forno e ungere leggermente le pareti. Ricoprire con il primo dei due panetti stendendolo a poco a poco direttamente nella teglia, l'impasto è morbido e friabile con il mattarello avreste difficoltà.
Lasciar cuocere una ventina di minuti o comunque finchè la superficie non apparirà dorata.
Una volta cotto, lasciate raffreddare un po' e procedete con la cottura del secondo disco.

2. Pere: 
Lavare e sbucciare le pere, tagliarle a tocchettini abbastanza piccoli, e metterli in una padella con il burro e lo zucchero a fuoco lento, quando cominciano a caramellare coprire con l'acqua a cui avrete aggiunto l'aroma al rum. Sono pronte  quando l'acqua è tutta evaporata.

3. Farcia:
Montare a neve la panna. Schiacciare la ricotta con una forchetta e aggiungervi la vanillina, lo zucchero e l'aroma al rum. Incorporare la crema di ricotta alla panna e aggiungervi le pere. Tenendo un po' di composto senza pere da parte per la decorazione e così anche un po' di pere.

4. Assemblare il dolce aiutandovi con l'anello dello stampo a cerniera ma direttamente sul piatto da portata. Lasciare in frigo un paio d'ore prima di servire.




                       

venerdì 20 maggio 2016

Spaghetti carciofi e moscardini







Ingredienti per 2 persone

160 gr di spaghetti
300  gr di moscardini surgelati (scongelati e scottati precedentemente in acqua bollente)
300 gr di carciofi surgelati
olio EVO
sale e pepe
peperoncino
aglio



Preparazione

1. Portare a bollore una pentola piena per 3/4 d'acqua capace di accogliere la pasta.
2. Soffriggere in 2 cucchiai d'olio uno spicchi d'aglio e un peperoncino.
3. Aggiungere i moscardini e i carciofini, pepare e salare, e coprire con un mestolo d'acqua di cottura della pasta.
4. Cuocere gli spaghetti al dente e saltarli nel sughetto preparato.

domenica 24 aprile 2016

Torta simil Fiesta





Ingredienti per una teglia da 4 porzioni (di lasagna) per un dolce che basta per 8/10 persone.

Pandispagna:
3 uova
50 gr di burro
1 tazzina di caffè di olio di semi
100 gr di farina
100 gr di fecola
2/3 di bustina di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
100 gr di zucchero oppure 50 grammi di diete.tic
100 ml di latte
il succo e la scorza di mezza arancia

Crema:
3 tuorli
1/2 litro di latte
il succo di un'arancia e qualche pezzetto della sua scorza
1 bustina di vanillina
100 gr di zucchero o 50 gocce di diete.tic
1 bicchierino di liquore strega

Glassa:
300 grammi di cioccolato fondente
50 gr di burro
50 ml di latte, se è troppo denso il cioccolato aggiungerne un altro po' gradualmente

Bagna:
100 ml di acqua
40 gr di zucchero oppure 20 gocce di diete,tic
un bicchierino di strega

Preparazione:


1. Pre-riscaldare il forno a 180 gradi, separare i tuorli dagli albumi, montare a neve i secondi con un pizzico di sale. Ai tuorli, invece, dopo averli sbattuti con l'olio e lo zucchero, aggiungere il burro freddo fuso, gli altri liquidi e infine, setacciando, farina, lievito e vanillina e la scorza d'arancia. Incorporare gli albumi montati a neve dall'altro verso il basso usando una frusta. Versare l'impasto nella teglia imburrata, sbattere il fondo sul piano per far distribuire l'impasto uniformemente, e infornare per un 30 minuti facendo a fine cottura la prova stecchino.

2. Nel frattempo che cuoce il pad di spagna, scaldare il latte con la vaniglia e la scorzetta d'arancia. In una ciotola mescolare tutti gli altri ingredienti e quando è quasi a bollore versarvi il latte caldo. Mescolare bene con una frusta, portare il di nuovo all'interno della pentola la crema e farla addensare sul fornello sempre mescolando con una frusta. A fine cottura aggiungere il liquore strega.

3. Per la bagna, portare a bollore l'acqua con il liquore e la scorza d'arancia, se usate lo zucchero anche quello, se usate il diete.tic invece meglio aggiungerlo a fuoco spento. Lasciate raffreddare.

4. Quando pan di spagna, crema e bagna saranno freddi, dividere la torta in due strati, bagnare abbondantemente con la bagna entrambe le parti, farcire con la crema e riporre in frigo mentre andrete a preparare la glassa,

5. A questo punto sciogliete il cioccolato a bagno maria, aggiungendo al cioccolato il burro e il latte, se vedete che è troppo denso, aggiungete un altro goccio di latte, poco per volta per non rischiare di renderlo troppo liquido. Appena pronto, ricoprire velocemente la torta anche sui bordi e tenere da parte un po' di cioccolato per decorare tipo la merendina la parte di sopra della torta, con l'aiuto di una tasca da pasticcere o una siringa con boccetta liquida.




domenica 3 aprile 2016

Torta semplice all'antica







Assecondando il desiderio di mia madre, di riprovare il sapore di quei dolci semplici  e buoni che si preparavano durante la sua gioventù, ho preparato questa torta che a quei tempi era la base delle torte di compleanno o si mangiava semplicemente così senza farcitura.


Ingredienti:


500 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
1 bicchiere di plastica di olio di semi
1 bicchiere di plastica di latte
1 bicchiere di plastica di acqua
1 bicchiere di plastica di zucchero
scorzette di limone
un bicchierino di strega
3 uova intere

Preparazione:


1. Preriscaldare il forno a 175 gradi, imburrare e infarinare una teglia.
2. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere i liquidi, le scorzette di limone e incorporare la farina setacciata a cui avrete aggiunto il lievito.
3. Versare il composto nello stampo imburrato e cuocere in forno per circa 45 minuti.

lunedì 14 marzo 2016

Vermicelli bottarga di muggine e limone








Ingredienti per due persone:


160 gr di vermicelli
2 cucchiaini di bottarga di muggine già grattugiata o da grattugiare
zeste di mezzo limone
4 cucchiai d'olio
uno spicchio d'aglio
un peperoncino piccante
pepe nero
sale 

Preparazione:


1. Portare a bollore una pentola d'acqua salata capace di accogliere i vermicelli
2. In una padella capiente soffriggere lo spicchio d'aglio e il peperoncino, aggiungere un cucchiaino di bottarga e lasciare insaporire qualche minuto a fuoco basso.
3. Cuocere gli spaghetti, scolarli a metà cottura e aggiungerli nella padella con l'olio, coprire con qualche mestolo di acqua di cottura della pasta, e portare a cottura.
4. Impiattare aggiungendo l'altro cucchiaino di bottarga, un po' di pepe nero e le zeste di limone.


domenica 21 febbraio 2016

Come ''riciclare'' l' ''okara'' di mandorle e cocco - Torta mandorle, cocco e fiocchi d'avena





Carissimi amici, chi produce in casa il latte di cocco e il latte di mandorla si ritroverà con delle ottime bevande e della polpa di mandorle e cocco da riutilizzare al fine di ottimizzare le risorse, considerato anche il costo che questi ingredienti hanno, soprattutto le mandorle ...nella mia zona un sacchetto di mandorle da 500 gr costa ben 8,90 euro! Capirete bene che non ho intenzione di buttare via nulla...

La vera ''okara'' è il prodotto di ''scarto'' della produzione del latte di soia, pertanto, il termine è virgolettato  essendo riferito a mandorle e cocco...ma del resto, da questi due frutti si ottiene  un prodotto molto simile. L' okara di mandorle e cocco è ottima utilizzata nelle ricette dolci, per preparare muffin, basi per cheesecake, biscotti o ottime torte da mangiare con una cioccolata calda o una crema inglese, o anche al naturale.

La ricetta che vi propongo può essere usata per tutte le preparazioni indicate, a seconda dello stampo o formine che andrete a utilizzare. Io ho usato una teglia da 24 ed è venuta un po' bassa, in ogni caso tenete presente che l'okara di mandorle o cocco, ma anche le farine stesse disidratate tipo il cocco rapè non hanno la consistenza ariosa delle classiche farine, quindi anche usando una teglia più piccola non aspettatevi una chiffon cake altissima, quello che otterrete è un dolce simile ad una caprese.
Vi posterò gli ingredienti per due tipologie di torta, una utilizzando l'okara di mandorle e cocco e l'altra partendo invece dalle farine dei frutti qualora pur non avendo l'okara vi venga voglia di assaggiarla. Il procedimento è il medesimo per entrambe.
Questa torta può essere consumata anche nella dieta FMD nella F3 con i dovuti calcoli delle porzioni che, ahimè, non conoscendo bene la dieta io non posso fornirvi. Per quanto riguarda gli ingredienti sono tutti concessi in FMD ad eccezione della  vanillina, del lievito (forse) e dello zucchero, si può sostituire la prima con aroma naturale di vaniglia o bacca e il secondo con cremor tartaro, lo zucchero invece con lo xilitolo o stevia pura.


Ingredienti per la torta utilizzando le farine

100 grammi di mandorle frullate in modo da ridurle in farina
50 gr di cocco rapè (o farina di cocco che dir si voglia)
4 cucchiai di fiocchi d'avena frullati e ridotti in farina grossolana
200 ml di latte di cocco (potete usare anche il latte di mucca se preferite)
4 uova
1,2 bustina di lievito per dolci
1/2 bustina di vanillina
100 gr di zucchero oppure 50 gocce di diete.tic
50 ml di olio di semi
un pizzico di sale

Ingredienti per la torta utilizzando l'okara

200 gr di okara di mandorle
100 gr di okara di cocco
4 cucchiai di fiocchi d'avena frullati grossolanamente
100 ml di latte di cocco (potete usare anche il latte di mucca se preferite)
4 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 bustina di vanillina
100 gr di zucchero oppure 50 gocce di diete.tic
50 ml di olio di semi
un pizzico di sale

Salsa di accompagnamento
3 cucchiai di cacao amaro in polvere (o cacao crudo)
1 cucchiaino raso di agar agar
500 ml di latte di cocco (o latte di mucca a vostro piacere)
30 gocce di diete.tic oppure 60 gr di zucchero


Preparazione

Per la torta...
1. Accendere il forno a 160 gradi
2. Separare i tuorli dagli albumi, montare i primi con lo zucchero o il dolcificante, aggiungere l'olio e il latte e continuare  a montare finché il composto non diventa chiaro e spumoso.
3. Unire alle ''okara'' oppure alle farine il lievito e la vanillina.
4. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale
5. Imburrare uno stampo e rivestirlo di carta forno
6. Unire a poco a poco, le ''okara'' o le farine al composto di tuorli.
7. Incorporare poco alla volta gli albumi montati a neve.
8. Versare il composto nello stampo e cuocere a 160 gradi per almeno mezzora, fate la prova stecchino per verificare la cottura, ogni forno ha le sue caratteristiche...

Per la salsa
Mescolare il cacao con l'agar agar in una ciotolina, se usate lo zucchero aggiungetelo.
Scaldare il latte e stemperare piano piano le polveri, aggiungendo man mano tutto il latte, portare tutto di nuovo sul fuoco e lasciar cuocere per 5 minuti dall'ebollizione sempre mescolando.
Se usate il dolcificante, va aggiunto a fine cottura.



venerdì 19 febbraio 2016

Base Pizza a basso contenuto di carboidrati...solo 80gr di farina integrale!









Ingredienti per una pizza tonda standard

80 gr di farina integrale di grano o altro cereale
400 gr di cavolfiore
un cucchiaino d'olio
una tazzina d'acqua tiepida
1 gr di lievito di birra fresco

Condimento  a piacere...
Io ho usato:
3 pomodori pelati
1/2 cipolla tagliata a fette sottili
1 scatoletta di tonno
50 gr di provola grattugiata
origano, sale e olio

Strumenti indispensabili: 3 fogli di carta forno
nb. Io ho lasciato lievitare l'impasto per tutta la notte per praticità mia, usando 2 gr  di lievito invece bastano 4 ore al calduccio.



Preparazione:

1.Pulire, lavare e lessare in acqua bollente le cimette di cavolfiore fino a che non saranno morbide, una decina di minuti. Lasciarle raffreddare.
2. Frullare le cimette lesse e porle in un canovaccio pulito, arrotolarlo e strizzare al fine di far uscire tutta l'acqua dal cavolfiore.
3. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, unire l'olio nell'acqua e successivamente la farina alla quale avrete aggiunto il sale. Impastare e aggiungervi il cavolfiore schiacciato. Formare una pallina, porla in una ciotola e coprirla di pellicola lasciando lievitare in un luogo caldo fino al mattino dopo.



4. Accendere il forno a 200 gr. Nel frattempo porre la pallina di impasto tra due fogli di carta forno e stenderla con il mattarello. Levare il foglio superiore e porla in una teglia che infornerete nel ripiano centrale del forno fino a che la base dell'impasto non sarà staccabile dalla carta forno.


A questo punto, aiutandovi con un altro foglio di carta forno, girate la base della pizza e lasciatela cuocere ancora finché non diventa semirigida.



5. Bene, ora, schiacciate i pomodori pelati con le mani o una forchetta  e disponeteli sulla pizza, un pizzico di sale, origano e un filo d'olio, più la cipolla tagliata a fettine e infornate di nuovo.



6. Quando il sugo si sarà asciugato e la cipolla cotta, togliete la pizza dal forno e aggiungete il tonno e la provola, lasciando cuocere finché il formaggio si scioglie.

mercoledì 17 febbraio 2016

Cous cous di cavolfiore ai peperoni e tonno




Ingredienti per una persona:


250 gr di cavolfiore crudo
1 peperone
un pomodoro pachino
una scatoletta di tonno
1/2 cipolla
sale e pepe
un cucchiaino di curcuma (se vi piace)
1 cucchiaino d'olio EVO


Preparazione:


1. Tagliare la cipolla a fettine sottili e soffriggerla in un cucchiaino d'olio in una padella antiaderente.
2. Aggiungere i peperoni tagliati a striscioline, lasciarli cuocere per qualche minuto.
3. Aggiungere i pomodori pachino a pezzetti, salare e pepare, lasciare cuocere qualche minuto e poi coprire con acqua calda.
4. Frullare il cavolfiore  a crudo riducendolo in granelli tipo cous cous appunto, quando l'acqua del sughetto è quasi evaporata aggiungere il cavolfiore. Coprire con il coperchio, aggiungere un altro pizzico di sale e lasciare cuocere finché si ammorbidisce. A questo punto, togliere il coperchio e lasciare evaporare tutta l'acqua.
5. Aggiungere il tonno.

domenica 7 febbraio 2016

Gli zuccheri inutili nelle preparazioni dolciarie - Falsi miti e trucchi per limitare l'uso dello zucchero



Cari amici, in questo post nessuna foto-ricetta vorrei parlare invece di quelle ricette che richiedono
Immagine dalla rete
una dose di zucchero eccessiva e fuori controllo per la loro preparazione.
Senza entrare nel merito degli ormai noti effetti dannosi dello zucchero bianco sul nostro organismo, di cui esiste ampia letteratura scientifica ad opera di emeriti professori e ricercatori, mi fermo a un semplice dato di fatto: zucchero = alto valore energetico = molte calorie = calorie difficilmente smaltibili = accumulo di tessuto adiposo e tutto quel che ne consegue.
Il nostro stile di vita è ben lontano da quello dei nostri nonni e bisnonni che si muovevano sicuramente più di noi, vuoi per la scarsa disponibilità di mezzi di trasporto vuoi per l'economia familiare italiana della loro epoca basata sulla agricoltura, dobbiamo prendere coscienza di non poter alimentarci con alimenti, che oggi definiremmo alquanto grassi e zuccherini, che allora erano necessari per sostentarsi nelle lunghe giornate di lavoro.

Molte persone stanno cominciando a ridurre il consumo di zucchero bianco a favore dello zucchero di canna, del fruttosio, del miele. Beh, l'ultimo della lista è sicuramente preferibile al comune zucchero (s)bianco ma resta il fatto che metabolicamente parlando ha pressoché lo stesso effetto, magari avrà un indice glicemico inferiore ed è sicuramente più naturale ma rientra sempre nella famiglia degli zuccheri semplici, energia immediatamente disponibile ma che provoca picchi glicemici.

L'ideale sarebbe ridurre al minimo l'utilizzo di zuccheri aggiunti, di qualsiasi tipo siano, compresi i dolcificanti artificiali (che utilizzo anche io in prima persona ma sempre con parsimonia) cercando di sfruttare la dolcezza naturale degli ingredienti nelle preparazioni dolci.

Dopo questa filippica vi chiederete....''Andiamo al dunque?'' 
Certamente...
Bene vi siete mai chiesti se la dose di zucchero che trovate nelle ricette è veramente necessaria o si potrebbe invece ridurla? 
Personalmente, me lo sono chiesta tante volte e ho cominciato a sperimentare accorgendomi che spesso non è necessaria e preparando i dolci, mi sono resa conto di quanto zucchero contenga la pasticceria tradizionale. Non appartengo a quella categoria di persone che demonizza gli alimenti, ne tanto meno sono fissata eccessivamente con l'aspetto fisico, l'eccessiva magrezza e così via, del resto, chi mi conosce sa bene che sono di tutt'altro stampo, salutista si ma, come recita la descrizione del mio blog nell'home page, ''con qualche piccola eccezione golosa!''
Pertanto, ''si'' allo zucchero, ''si'' agli ''sgarri'' ma con moderazione...e come cantava Carmen Consoli ''..se è vero che ad ogni rinuncia, corrisponde una contropartita, considerevole'' beh..anche alle NON-rinunce corrisponde una contropartita e, spesso, è davvero considerevole! Mi spiego meglio... se mangiamo un dolce...aumentiamo l'attività fisica, basta anche una passeggiata a passo svelto per bruciare zuccheri, così, la gola sarà soddisfatta e anche la salute e la linea. Dolci si, con moderazione e in via di eccezione.
In tutto ciò, se eliminiamo il superfluo magari quel dolcetto potremmo concedercelo senza tanti pensieri e forse anche un po' più spesso... a seguire alcuni piccoli accorgimenti...

1. La bagna delle torte farcite
Ok,ok...il compleanno viene una volta l'anno, si può anche fare uno strappo no? Certo! Solo che... una volta l'anno non viene solo il nostro compleanno ma anche quello dell'amica, del fidanzato, della mamma, della nipotina, del cugino di settimo grado etc. e con tutti questi strappi...va a finire che a strapparsi sono i pantaloni! 
Una torta farcita è un oceano di calorie vuote dovute in grossa parte alla presenza dello zucchero, infatti lo troviamo :
  1. Nel pandispagna
  2. Nelle creme
  3. Nelle decorazioni
  4. Nella bagna
Se nel pandispagna è necessario lo zucchero, se lo è anche nelle creme  e spesso le decorazioni sono fatte proprio di zucchero..la bagna, quasi sempre è composta da una componente alcolica, da una parte di acqua e da zucchero. Il tutto non è semplice acqua leggermente zuccherata, che comunque è immediatamente assimilabile, è proprio uno sciroppo, denso e melenso!
Nelle mie ''bagne'' in questo blog, difficilmente troverete l'aggiunta di zucchero, in genere la ''bagna'' delle mie torte è: acqua e aroma oppure latte, oppure caffè amaro, succo d'arancia (da spremuta).
Una torta che sarà farcita di creme e di cioccolata non necessita di uno sciroppo troppo dolce, il pandispagna è già zuccherato, le creme anche.

2. Rotoli di pandispagna da farcire
Nelle ricette che illustrano come preparare un rotolo di pandispagna che funge da base ad una preparazione più elaborata, ad esempio, il tronchetto di natale, spesso vi viene detto di ricoprire di zucchero a velo il pandispagna appena sfornato prima di avvolgerlo nella pellicola e arrotolarlo e che questa operazione serve per non far attaccare il dolce alla pellicola.
Ora, avvolgere il dolce nella pellicola è un passaggio effettivamente necessario in quanto serve ad intrappolare l'umidità all'interno del pandispagna e permettervi di arrotolarlo senza romperlo, quello che non serve è la spolverata di zucchero a velo! La pellicola si attacca al pandispagna? Bene, allora non più pellicola ma cartaforno..avvolgete il dolce nella carta forno e solo dopo questo passaggio impacchettatelo con la pellicola, vedrete che otterrete lo stesso risultato senza lo zucchero.

3. Le uova montano comunque
Lo zucchero non serve solo a dolcificare...serve anche per la buona riuscita di un dolce, perché alla base di una buona torta o pandispagna che sia ci sono delle uova ben montate. Dovete sapere che si riesce a montare le uova anche senza lo zucchero e in ogni caso, si montano benissimo con una dose nettamente inferiore a quelle che spesso vengono indicate nella ricetta.
Quando leggo una ricetta dove a 300 gr di farina corrispondono 300 grammi di zucchero mi viene un attacco glicemico solo a leggerlo, beh, vi dirò, è più che sufficiente una quantità di zucchero pari alla metà! Spesso si usano aromi, la vaniglia, o preparati alla vaniglia che contengono zucchero, in ogni caso l'aroma vaniglia, anche se pura, enfatizza il gusto del dolce, se c'è troppo zucchero diventerà stucchevole.

4. Preparati per torte, creme e panna zuccherata
Vi prego....non comprateli! Le aziende produttrici mi odieranno ma pensateci bene, spesso comprate solo una scatola con farina autolievitante, zucchero e vanillina .... il latte dovete metterlo voi, le uova dovete metterle voi, il burro dovete metterlo voi, la corrente del forno ce la mettete voi, lo sbattitore per montare, la teglia da imburrare...ma vi conviene spendere quasi 5 euro per soli tre ingredienti che vi danno? A questo punto converrebbe comprarla già fatta...

I preparati per creme, cioccolata in tazza... ''zucchero, addensanti, aromi'' sono solo questo! Fatele da voi...
La cioccolata calda? Ve la do io la ricetta... 500 ml di latte, un cucchiaio di farina, 3 di cacao, un pizzico di vanillina o vaniglia e ''zucchero'' a vostro piacere ..non a discrezione dell'azienda produttrice. Oppure se non volete la farina... sostituitela con un cucchiaino di agar agar.

La panna da montare... 
Lo so, al supermercato trovate solo quella già zuccherata...lotto anche io con questo problema ma durante la mia permanenza in Germania ho avuto modo di usare la panna da zuccherare e questo per me era il massimo...potevo usare la stevia pura al posto dello zucchero, metterne quanta me ne chiedeva il mio gusto personale... Quando non si ha questa possibilità, bisogna tener conto che la panna è dolce già di suo...quindi una crema o un pandispagna già bello dolce con l'aggiunta di panna risulterà ancora più dolce, tenetene conto quando dosate gli ingredienti dei dolci su cui potete agire.

5. Cocco, vaniglia, frutta fresca e mandorle.
Inserire questi ingredienti nelle vostre torte vi permetterà di ridurre il quantitativo di zucchero e di farina 00 et similia da utilizzare. Aumentano la consistenza solida del dolce, contengono grassi buoni, e necessitano di meno zucchero rispetto alla farina per risultare dolci.

6. Lo zucchero a velo sopra i dolci
Chi tra voi è un lettore attento potrà dire.. ''Ma come? Dici no allo zucchero a velo sui dolci e poi lo metti tu stessa nel tuo penultimo post? 
Vero, nel post precedente  a questo ho utilizzato lo zucchero a velo...ma siete in grado di trovare un'altra ricetta in questo blog nella quale il dolce nell'immagine postata sia zuccherato? (Se ricordo bene XD) Credo di no..! 
Quando fate i dolci per voi...evitate questa aggiunta di calorie! Se dovete regalarli, dovete venderli pazienza, effettivamente lo zucchero a velo abbellisce anche ciò che è brutto! XD ...ma se dovete mangiarli...vogliatevi bene! Evitate.
I dolci nel mio ultimo post...erano un regalo per un bambino che voleva gli ometti ''innevati''...e che dovevo fare...meglio una spolverata di zucchero a velo che una ghiaccia spessa per ricoprirli!

7. Se dovete ''ghiacciare'' ricoprite di cioccolato fondente!
Meglio 500 gr di cioccolato fondente che 200 di ghiaccia reale, zucchero puro... evitate!

8. Lo zucchero per glassare e far colorire la superficie dei lievitati
Non serve...spennellate con tuorlo d'uovo o con latte prima di infornare si coloreranno ugualmente e avrete risparmiato zuccheri inutili

9. Non mangiate il cioccolato plastico e la pasta di zucchero!
Sono decorazioni, fatte pressoché di zucchero e sciroppo di glucosio, abbiate l'accortezza di mangiare solo l'interno delle torte ricoperte, raschiate la copertura e la crema al burro che serve da collante per la pasta di zucchero e il cioccolato plastico.

10. Le marmellate...
Ma chi dice che frutta e zucchero debbano essere in pari peso? Per addensare e conservare una marmellata ne basta  appena un terzo del peso della frutta che, del resto, naturalmente contiene zuccheri... Pastorizzate i vasetti, conservateli in frigo e consumateli nel più breve tempo possibile perché zucchero o no...li avete fatti voi e non contengono conservanti industriali, deperiscono prima.
Ho sperimentato una marmellata di fragole completamente senza zucchero, per i palati abituati al dolce eccessivo sarebbe risultata amara, per me era perfetta, non posso darvi notizie in merito alla durata di conservazione perché è finita molto in fretta!